Il Centro Cochrane Italiano (CCI) è stato fondato nel 1994 da Alessandro Liberati con lo scopo di promuovere in Italia, e nei paesi dell’Europa meridionale, le attività della Cochrane Collaboration (CC).
Il Prof. Alessandro Liberati, il 1 gennaio 2012, è mancato all’età di 57 anni. Come la CC lo ricorda: http://www.cochrane.org/features/farewell-professor-alessandro-liberati

Il CCI, dal momento della sua fondazione, ha operato all'interno dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, con il quale ha condiviso gli obiettivi scientifici e l'impegno per una medicina al servizio dei pazienti e dei cittadini. A partire dal 2012 il CCI è ospitato all'interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Il CCI aderisce alle finalità generali della Cochrane Collaboration e insieme agli altri 13 centri attualmente esistenti nel mondo (Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Olanda, Iberoamerican, Nordic, Sud Africa, Sud Asia, UK, USA) opera per portare a conoscenza di tutti gli operatori sanitari le attività della CC. In questo contesto il CCI offre assistenza tecnica e metodologica agli operatori sanitari italiani che collaborano ai gruppi Cochrane internazionali.
Oltre a questa missione comune a tutti i centri Cochrane, il CCI è particolarmente interessato al problema del trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica clinica. E’ in questo senso che il CCI ha sviluppato dei rapporti di collaborazione con le autorità e le Agenzie Regionali e Nazionali, incaricate di promuovere l’innovazione e la qualità dell’assistenza nel Servizio Sanitario Nazionale. Sin dall’inizio della sua attività il CCI ha attivato progetti con le Regioni Umbria ed Emilia Romagna, con l’Istituto Superiore di Sanità e con numerose Aziende Sanitarie.
Le competenze metodologiche disponibili presso il Centro sono: a) disegno e analisi di studi clinici controllati; b) assistenza e training all’uso delle banche dati bibliografiche; c) metodologia delle revisioni sistematiche; d) metodi statistici per le metanalisi; e) uso di software per le metanalisi; f) metodologia per la produzione e implementazione di linee-guida.