Ancora gente a casa con l’influenza e l’industria non perde occasione di raccomandare l’uso di farmaci antivirali. Negli Stati Uniti, direttamente ai pazienti: “Sometimes what we suffer from is bigger than we think. The flu is a big deal, so don't treat it like a little cold. Treat it with Tamiflu.” Lo segnala un articolo interessante su The Atlantic, una delle riviste statunitensi più attente alla corretta informazione sui temi riguardanti la salute. Il punto è, sottolinea il commento, che gli argomenti delle aziende sono supportati anche da “Public Service Announcements” di enti come il Centers for Disease Control and Prevention” che raccomanda di assumere il Tamiflu ai primi sintomi di influenza.

Come capovolgere la gerarchia delle prove
Nelle pubblicità rivolte al medico, Roche sostiene che il farmaco riduce i ricoveri ospedalieri del 61 per cento e del 67 per cento le complicanze respiratorie. Non sono dati attendibili. La stessa Food and Drug Administration ha chiesto all’industria di pubblicare il seguente annuncio: Tamiflu has not been proven to have a positive impact on the potential consequences (such as hospitalizations, mortality, or economic impact) of seasonal, avian, or pandemic influenza. Sorpresa: dopo la pubblicazione dell’articolo dell’Atlantic lo statement è scomparso dal sito FDA. Nel 2009, un funzionario dell’Agenzia USA dichiarò al BMJ che tutti i trial "failed to demonstrate any significant difference in rates of hospitalization, complications, or mortality in patients receiving either Tamiflu or placebo."

The Atlantic presenta il lavoro della Cochrane Collaboration che, dopo aver esaminato tonnellate di documentazione – pubblicata ma soprattutto non pubblicata ufficialmente – ha dimostrato che il farmaco non ha alcun effetto superiore al placebo. “In other words – spiega l’articolo - go to your doctor, pay your money -- and you're just as likely to end up sick enough to require hospitalization, whether or not you take the drug. The Cochrane study did find that flu symptoms were shortened by 21 hours, which hardly seems worth the risk of Tamiflu's side effects, which include vomiting and diarrhea. The drug has also been linked -- anecdotally -- to psychiatric symptoms.”

Ma allora perché i CDC raccomandano il medicinale? Quando la redazione lo ha chiesto alla Agenzia ha avuto questa risposta: "CDC looks at more than clinical trial or randomized control trial data ... many observational studies ... have consistently found that early oseltamivir treatment of influenza patients reduces the duration of hospitalization and risk of severe outcomes such as intensive care unit admission or death."

Della serie: il primato degli studi osservazionali sulle revisioni sistematiche di studi randomizzati controllati.