La sfida della overdiagnosis e dell’over treatment. Questo il tema di una sessione molto interessante del Cochrane Mid-Year Symposium svolto il 21 marzo a Oxford.

Andare alla ricerca di patologie attraverso le attività di screening o utilizzando test sempre più sensibili sembrerebbe una strada obbligata per migliorare la salute pubblica. Purtroppo, è un percorso che può nuocere gravemente se si trasforma in un eccesso di diagnosi e di trattamenti. Lisa Schwarts e Steven Woloshin, coautori del libro Overdiagnosed: making people sick in the pursuit of health, hanno illustrato ciò che c’è dietro la overdiagnosis e hanno descritto il fenomeno utilizzando molti esempi in diverse aree della Medicina.


Facendo riferimento ai dati di 15 mila consecutivi imaging diagnostici, un radiologo intervistato ha confessato di “non aver mai trovato una persona normale”. In particolare, ha rilevato un gran numero di “incidentalomi”, anomalie trascurabili che non avevano nulla a che fare con la prescrizione dell’esame. Su 1.000 bodyscan, 500 lasciavano sospettare anomalie polmonari se effettuate in fumatori; 270 al rene e 150 al fegato indipendentemente dal tabagismo del paziente. Di queste alterazioni, potevano tradursi in un cancro solo 36 nel primo caso e meno di 1 nei due restanti.

Schwartz e Woloshin hanno anche descritto un esempio illuminante di come un’azienda farmaceutica possa aver rilanciato un medicinale il cui brevetto per l’originale indicazione per la malattia di Parkinson stava scadendo, riposizionandolo per la cosiddetta “Sindrome delle gambe irrequiete”. Tutto è iniziato con una campagna di massa per portare l'attenzione su quanto il problema fosse importante; ciononostante, la Food and Drug Administration non ha inizialmente ampliato l’indicazione perché non erano disponibili dati a lungo termine. Così, l’azienda ha promosso uno studio su una popolazione molto selezionata che ha infine portato alla registrazione del medicinale per la nuova patologia. Dopodiché, è stata avviata dalla Restless Legs Foundation un'altra campagna per “aumentare la consapevolezza sulla malattia”; fino alla dimostrazione che proprio questa fondazione no profit aveva beneficiato di un contributo da GSK di 250 mila dollari.  (www.rls.org).

Nota
Sfoglia Overdiagnosis dal New York Times
Un articolo di Ray Moynihan sulla Overdiagnosi dal BMJ
Intervista a H. Gilbert Welch sul blog del Wall Street Journal