Questo è il titolo della sessione Alessandro Liberati che la nostra associazione ha organizzato d’intesa con la Associazione italiana di epidemiologia. Si svolgerà giovedì 26 ottobre 2017 nell’ambito del congresso nazionale di epidemiologia.
La relazione di apertura, di Giovanni Apolone (direttore scientifico dell’IRCCS Istituto nazionale dei tumori di Milano) avrà un carattere introduttivo e si soffermerà sugli scenari futuri della ricerca farmacologica e sulle criticità che potrebbero essere legate ai nuovi disegni di studio. Successivamente, Rosa Gini (Agenzia sanitaria della Regione Toscana) illustrerà la propria esperienza di membro dello Steering committee dello European Network of Centres for Pharmacoepidemiology and Pharmacovigilance, impegnato nella stesura di un codice etico per le collaborazioni con industrie e con enti istituzionali. La terza relazione, di Giuseppe Traversa (del Centro nazionale Ricerca e valutazione preclinica e clinica dei farmaci dell’Istituto superiore di sanità) avrà un titolo intenzionalmente provocatorio: “E' un lusso (non) occuparsi di conflitti di interesse nell'agenda della ricerca e nei servizi ai cittadini?” Qualcuno sostiene, infatti, che un’osservazione disincantata della realtà attuale – condizionata dalla riduzione delle risorse disponibili per la ricerca pubblica – dovrebbe superare il concetto di “conflitto di interessi” a favore di quello di “confluenza di interessi”. Il timore, però, è che la determinazione di un’agenda della ricerca dettata dagli obiettivi suggeriti da sponsor privati potrebbe non coincidere con le aspettative di salute e con i bisogni assistenziali dei cittadini.
Sul sito dell’AIE sono disponibili le informazioni per la partecipazione al congresso.