Luciana Ballini
Azienda USL di Reggio Emilia - Agenzia Sanitaria e Sociale Emilia-Romagna

Luciana Ballini ha introdotto la sua relazione descrivendo gli obiettivi e i determinanti di efficacia dell’Health technology assessment (HTA) che, sulla base di un’analisi trasparente, rigorosa e possibilmente tempestiva delle informazioni scientifiche disponibili, dovrebbe informare le decisioni cliniche e di politica sanitaria valutando il potenziale impatto sanitario, economico e sociale dell’utilizzo delle tecnologie e contribuendo di conseguenza a elevati standard di protezione della salute.

La rilevanza dell’HTA come strumento di supporto alle decisioni ha determinato lo sviluppo di una normativa europea che prevede la promozione della cooperazione tra le agenzie di HTA per produrre informazioni affidabili ed evitare duplicazioni. Su queste basi a partire dal 2006 è stato creato, con finanziamenti UE, lo European network for health technology assessment (EUnetHTA), le cui attività si sono sviluppate attraverso varie fasi. L’obiettivo della «Joint Action 3» attualmente in corso (periodo 2016-2020) è quello di mettere a regime questa attività di cooperazione in modo da renderla indipendente da finanziamenti UE ad hoc.

La relatrice ha sottolineato come il ruolo dell’HTA sia centrale non solo rispetto alle attività di scelta e introduzione delle innovazioni, ma anche rispetto allo sviluppo della ricerca di tecnologie innovative. Le aziende produttrici hanno infatti tutto l’interesse a sviluppare ricerche che, una volta giunte a termine, possano determinare decisioni favorevoli all’introduzione dei loro prodotti da parte degli enti regolatori. Non a caso una delle principali attività in ambito EUnetHTA è rappresentata dai cosiddetti «early dialogues» con le ditte produttrici per ottenere suggerimenti/critiche costruttive sui protocolli di studio, al fine di favorire la produzione di ricerca che sia più aderente alle necessità dei pazienti e della pratica clinica. Dal punto di vista delle ditte, l’obiettivo è favorire lo sviluppo di prodotti con maggior probabilità di ricevere l’autorizzazione per la loro commercializzazione. In questo senso, l’HTA può offrire un importante contributo nel mediare le inevitabili tensioni che scaturiscono per via degli interessi - spesso in conflitto tra loro - di cittadini, sistemi sanitari, clinici e industria.