James Love
Direttore, Knowledge Ecology International

L'aumento della spesa sanitaria e in particolare della spesa farmaceutica – dovuto in parte all'invecchiamento della popolazione, in parte all'aumento medio dei costi dei farmaci, in alcuni casi estremamente elevati - determina disparità nell'accesso all'assistenza. Partendo da questa premessa, James Love ha evidenziato la necessità di considerare sistemi alternativi per il finanziamento di ricerca & sviluppo di nuovi farmaci, poiché il sistema attuale basato sui brevetti (che garantiscono alle ditte detentrici un prolungato monopolio commerciale su ciascun farmaco e il mantenimento di prezzi elevati, con ampi introiti in parte reinvestiti in ricerca) di fatto non rende gli stessi farmaci accessibili a tutti.

Alcuni sistemi alternativi sono in teoria possibili. Il denominatore comune è lo sviluppo di fondi di ricerca a livello globale, con il contributo dei governi, integrando in varia misura:

  1. il finanziamento a priori di ricerche finalizzate
  2. premi legati all'ottenimento di risultati intermedi (come ad esempio l'identificazione di biomarkers o il progresso verso studi di fase I o II)
  3. ​premi legati alla dimostrazione di un effettivo valore aggiunto del farmaco, alla fine del processo di sviluppo e anche nel corso del suo utilizzo nella pratica clinica (le evidenze necessarie sono simili a quelle usate nelle decisioni sulla rimborsabilità)
  4. ​dividendi che premino la capacità di mettere in comune i risultati delle proprie ricerche, quando di queste sia riconosciuta l’importanza per la realizzazione dei prodotti finali (open-source dividends)

Questi sistemi premianti dovrebbero sostituire o quanto meno limitare la copertura brevettuale come incentivo alle attività di R&S. Naturalmente, i principali elementi da affrontare per la realizzazione di questi sistemi di finanziamento sono rappresentati dalle decisioni sulle quote che ciascuno stato dovrebbe mettere a disposizione, dalle modalità di governo delle risorse (in particolare i criteri premianti alla base delle decisioni di finanziamento) e dagli ostacoli costituiti dalle norme commerciali esistenti (es. accordo TRIPS).

È attualmente in via di definizione la proposta di un fondo globale di ricerca per il cancro (Cancer Research Fund) che potrà rappresentare un test di fattibilità di queste modalità alternative per il finanziamento della ricerca biomedica.