Con sguardi teoretici di volta in volta differenti, la scuola primaria ha lavorato alla promozione della capacità di pensiero e di giudizio critico fin dagli inizi dell’Ottocento. Una promozione che oggi è centrale e urgente ripensare, ravvivandone il senso e la forza trasformativa a fronte della particolarità delle sfide che la società odierna lancia alla scuola, a partire dai temi della pluralità sociale, delle disuguaglianze e delle discriminazioni, del digitale, del benessere e della salute, dell’ecologia, dell’economia globale. È da questo presupposto che nasce il convegno “Scuola per pensare e giudicare” in programma il 6 maggio dalle 8.30 alle 17.30 in formato virtuale (qui il form per l'iscrizione).

Nel programma – estremamente ricco – non poteva non essere presentato anche il progetto “Informed Health Choices” a cui è stata dedicata una sessione dalle 14.30 alle 16.00 che sarà possibile seguire online dopo essersi registrati. L’incontro sarà coordinato da Camilla Alderighi, membro del direttivo dell’Associazione Alessandro Liberati – Cochrane Affiliate Centre e, insieme a Raffaele Rasoini, promotrice del progetto in Italia. Partecipano alla discussione anche Maria Grazia Celani e Giulio Formoso, presidente e vicepresidente dell’Associazione.

Lo scopo di “Informed Health Choices”– approdato in Italia nel 2020 – è infatti proprio quello di trasmettere alle persone, fin dalla giovanissima età, la capacità di filtrare in modo critico e consapevole, in una parola informato, i contenuti scientifici che riguardano la salute.

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