Eccoci arrivati a tirare le somme per questi tre anni. All’inizio del suo mandato il Consiglio Direttivo eletto nel 2019, che ha perso strada facendo tre dei suoi cinque membri, aveva esplicitato l’obiettivo di continuare a fare advocacy su temi da sempre al centro dell’attività della nostra Associazione: l’universalismo nell’assistenza sanitaria, il confronto trasparente e critico di dati e opinioni, l’appropriatezza d’uso degli interventi e delle risorse disponibili, l’informazione al cittadino con l’esplicitazione delle incertezze, la comunicazione verso il paziente e il suo coinvolgimento nel percorso di cura, la gestione dei conflitti di interesse. Altri due obiettivi fondamentali erano quelli di promuovere eventi formativi sui metodi dell’evidence-based medicine, in particolare rivolti a giovani professionisti, e soprattutto rafforzare — attraverso la conferma dei “vecchi” soci e l’acquisizione di nuovi — una “rete” fatta da professionisti sanitari e da cittadini convinti che le scelte di politica sanitaria debbano essere supportate da un’analisi critica e trasparente delle prove disponibili. Nel frattempo, tre nuovi consiglieri sono stati eletti per sostituire quelli dimissionari. Non è nostro compito dire se abbiamo fatto abbastanza e se ciò che abbiamo fatto sia stato in qualche modo utile o almeno interessante. Giudicherete voi. Possiamo solo cercare di ricapitolare in sintesi le principali cose fatte (disponibili qui sul sito) e gettare uno sguardo verso il prossimo triennio, sperando che le varie attività possano proseguire e magari essere rafforzate.

Advocacy/promozione dei temi “core” dell’Associazione

Nel 2019 siamo riusciti a fare la classica riunione annuale “in presenza”, trattando di sovradiagnosi, sovratrattamento e delle implicazioni per la gestione delle incertezze e la comunicazione al paziente. Qui sul sito sono disponibili le relazioni e gli atti del convegno, oltre agli articoli che lo hanno ripreso. Nel 2019 abbiamo anche realizzato un altro convegno in presenza su opportunità e limiti della “Real World Evidence”: qui il programma con i link ai riassunti delle relazioni e alle presentazioni disponibili; qui l’articolo sul tema che AssociALI ha pubblicato su Quotidiano Sanità.

Causa pandemia di covid-19, nel 2020 e nel 2021 non è stato possibile incontrarci di persona. Utilizzando la modalità webinar abbiamo organizzato quattro incontri online coinvolgendo molti relatori, tra vecchie conoscenze e volti nuovi. Abbiamo soprattutto trattato di argomenti legati a covid-19: accuratezza dei test diagnostici, DPI, politiche di distanziamento e lockdown; efficacia e sicurezza dei vaccini, politiche vaccinali e comunicazione; ricerca, sviluppo e disponibilità dei vaccini. Sempre in tema covid-19 abbiamo inoltre partecipato a una trasmissione su Rai News 24 (qui tre estratti) e prodotto materiali informativi. Tornando ai webinar, abbiamo anche trattato un argomento che riteniamo fondamentale sostenere in Italia: il progetto “Informed Health Choices”, sviluppato da Iain Chalmers e Andy Oxman per promuovere nella scuola il pensiero critico su temi di salute.

Oltre agli eventi organizzati da noi, va segnalata la partecipazione di Luca De Fiore, nostro Past President, e del Dipartimento di epidemiologia, Servizio sanitario regionale del Lazio a convegni dell’Associazione Italiana di Epidemiologia, a nome di AssociALi. Abbiamo inoltre scritto diversi articoli, in genere (ma non solo) legati agli eventi descritti sopra, sempre con l’obiettivo di promuovere i temi “core” discussi prima. Ci hanno ospitato (in alcuni casi a più riprese) Quotidiano Sanità, Recenti Progressi in Medicina, Scienza in Rete, Ricerca e Pratica e anche il BMJ. Tutti questi temi sono stati ripresi nelle nostre newsletter (ne abbiamo prodotte sei) e attraverso i social: siamo stati presenti soprattutto su Twitter con più di 1.000 tweet.

Formazione

Oltre a organizzare tre workshop nell’ambito della riunione annuale 2019, abbiamo realizzato tre corsi di mezza giornata su argomenti EBM richiestici dalla Scuola di Farmacia Ospedaliera dell’Università di Sassari. Camilla Alderighi e Raffaele Rasoini stanno inoltre realizzando corsi di formazione per insegnanti di scuola elementare nell’ambito del progetto “Informed Health Choices”. Abbiamo infine segnalato corsi EBM organizzati di volta involta dall’Università di Milano e dall’Università di Modena.

Il consiglio direttivo 2019-2021