Cari soci, cari amici,

in questo periodo così particolare, nel quale le priorità di tutti noi sono state stravolte, chiediamo due minuti della vostra attenzione per informarvi che si rende necessaria un'elezione suppletiva del Consiglio Direttivo della nostra AssociALI. Per diversi motivi da 5 membri siamo rimasti in 2.
Vorremmo che questa fosse l'occasione per fare il punto su ciò che è stato e su ciò che potrebbe essere fatto e per misurare il vostro interesse nel contribuire alla prosecuzione dell'Associazione, come candidati e/o come elettori.

Dal nostro insediamento a inizio 2019, assieme agli altri colleghi del Consiglio Direttivo, abbiamo organizzato 2 convegni (a Milano e a Firenze) e contribuito al convegno annuale dell'AIE; abbiamo inviato 3 newsletter (vedi qui, qui e qui); fornito dati e approfondimenti sul sito come sulla pandemia COVID-19 (grazie alla Struttura Governo Clinico dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia e al dott. Buzzetti) e sul “caso Peter Gotzsche”; fatto pubblicazioni su riviste disponibili online (su Quotidiano Sanità – vedi qui e qui; sul BMJ). Abbiamo promosso il coinvolgimento dei soci, soprattutto dei più giovani, in iniziative di formazione alla EBM sia fornendo un calendario dei convegni sia garantendo, dove possibile, accessi gratuiti ai corsi. Tutto questo, di cui potrete trovare riscontro sul sito, è stato portato avanti con l’obiettivo di fare advocacy su temi generalmente cari alla nostra comunità, come ad esempio la promozione dell'appropriatezza nell'assistenza sanitaria, la gestione dei conflitti di interesse, l’informazione al cittadino con l’esplicitazione delle incertezze, la comunicazione verso il paziente e il suo coinvolgimento nel percorso di cura.

Oltre a proseguire con iniziative analoghe a quelle messe in atto (e speriamo più numerose e rilevanti, ma quello dipenderà anche e soprattutto dalla vostra partecipazione attiva), stiamo cercando di ampliare il campo di interesse dell’Associazione chiedendo il riconoscimento ufficiale di “Cochrane Affiliate Centre” per avere anche un ruolo attivo all’interno della Cochrane in Italia. L’obiettivo è quello di favorire la creazione di una “rete” tra i principali centri di revisione Cochrane ed i Fields internazionali a base italiana, il Centro Italiano Cochrane e gli editori italiani al fine di implementare e diffondere i principi dell’EBM e della metodologia Cochrane. Il Cochrane Affiliate Centre promuoverebbe assieme al Centro Italiano una maggior coesione dei principali attori impegnati in Cochrane, favorirebbe una maggiore visibilità del loro lavoro e rappresenterebbe uno stimolo alla formazione di giovani revisori. La divulgazione dei prodotti Cochrane potrà essere utile per l’applicazione delle prove di efficacia nella pratica clinica in Italia e per favorire lo spirito critico degli operatori sanitari. La crescita del “critical appraisal” sarà utilizzata come strumento di valutazione anche nei confronti della Cochrane stessa, se necessario, mantenendo indipendenza di giudizio e da conflitti di interesse. Tale rinnovata organizzazione potrebbe rappresentare la messa in pratica di quanto Alessandro aveva ipotizzato già 10 anni fa a fronte di un obiettivo Cochrane (di favorire dei network regionali) molto più recente.

Quanto ciò sia stato o sarà in qualche modo utile o addirittura interessante lo lasciamo giudicare a voi. Pur consapevoli delle difficoltà alle quali andavamo incontro, abbiamo preso questo impegno per evitare che l'Associazione chiudesse i battenti e per portare avanti i valori che da sempre la rappresentano ed ancor più la rappresenterebbero in questo periodo di riflessione e ristrutturazione della sanità pubblica. È tuttavia per noi chiaro che non basteranno gli sforzi del Consiglio Direttivo nel promuovere iniziative per avere, come Associazione, un valore aggiunto. Ovviamente nessuno di noi ha l'intelligenza, le energie e le capacità di trascinare tutto e tutti che aveva Alessandro. Pensiamo che l'Associazione debba essere una comunità di persone che, condividendo i concetti di cui sopra, possano contribuire attivamente alla loro promozione attraverso proposte e conseguenti attività in un'ottica di “rete”.

Siamo dunque a un bivio: è abbastanza chiaro che la mancata candidatura di almeno 3 soci che possano essere votati da una massa critica di colleghi porterà allo scioglimento dell'Associazione, rivelando come l'interesse per le sue potenziali attività sarà insufficiente per poterne giustificare l'esistenza.
Il raggiungimento di un direttivo completo al contrario suggerirà la presenza di un rinnovato interesse rispetto al potenziale dell'Associazione, già raccolto da colloqui informali con alcuni soci.
Noi siamo determinati a proseguire e ci rimettiamo a voi.

Sarà dunque possibile candidarsi al Consiglio Direttivo.

Si possono candidare i soci correntemente iscritti (per iscriversi cliccare qui). Chi si vuole candidare dovrà farlo qui dal 30 aprile al 15 maggio, fornendo un breve profilo e le iniziative che suggerirebbe di portare avanti e alle quali contribuirebbe nel periodo residuo, che scadrà nel dicembre del 2021.

Chi può votare? Hanno diritto di voto tutti gli aventi diritto alla partecipazione alla Assemblea: gli iscritti 2018, 2019 e 2020.
Cosa comporta l’elezione? La presenza nel Consiglio direttivo prevede un impegno variabile in base ai progetti che assieme si deciderà di portare avanti. Si può fare tanto o poco, dipenderà dalla voglia, entusiasmo e disponibilità di tempo.
È previsto un compenso? Non sono previsti compensi, salvo ovviamente il rimborso di ogni spesa sostenuta per la partecipazione alle riunioni della Associazione. E la soddisfazione di provare a creare un ambito di aggiornamento, valutazione, critica e miglioramento della pratica clinica per giovani e meno giovani nell’ambito di una concreta multi professionalità.

Grazie per la vostra attenzione e il vostro contributo

Maria Grazia Celani e Giulio Formoso

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