Il primo numero dell’anno di Recenti Progressi in Medicina – rivista del Pensiero Scientifico Editore – raccoglie all’interno contributi di forma diversa a lui dedicati. Un modo per ricordarlo ancora una volta a dieci anni dalla sua scomparsa. “Sono riflessioni su temi di grande impatto sulla salute delle persone, come il cambiamento climatico, la gestione politica e sanitaria della pandemia, i ritardi della ricerca. Altri sono ricordi che rendono omaggio ad una persona speciale, offerti ai lettori in forma di lettera o di consigli di lettura ad un amico. Altre ancora sono analisi e proposte puntuali che tornano a considerare questioni sulle quali si è soffermata a lungo l’attività di ricerca di Liberati, come l’accesso alla conoscenza e la partecipazione reale dei cittadini al percorso di cura e all’assistenza in una società che nel frattempo è cambiata”, si legge nella presentazione del numero.

Nell’editoriale di apertura Antonio Addis e Luca De Fiore si chiedono – a dieci anni dalla sua morte – se e quanto siano ancora importanti i principi che hanno guidato l’azione del medico e ricercatore, fondatore del centro italiano della Cochrane Collaboration. La stella polare del pensiero di Liberati può essere considerata la ricerca utile, intendendo con questo termine la ricerca indirizzata a risolvere problemi rilevanti per i pazienti e per i loro familiari. E, a proposito di ricerca, in un articolo corale diversi ricercatori discutono quella che definiscono una fase di “stagnazione” nella pratica e nell’insegnamento dei metodi e degli strumenti di ricerca, sia in ambito clinico che accademico, sottolineando come il successo iniziale del movimento culturale dell’EBM non sia durato a lungo e riguardi pochi professionisti rispetto alle necessità del Paese.

Giulio Formoso, vicepresidente dell’Associazione Alessandro Liberati – Cochrane Affiliate Centre (AssociALi), nel suo articolo di riflessione su trent’anni di EBM sottolinea come la medicina basata sulle prove e la pratica clinica non debbano essere viste come due entità in contrapposizione. L’articolo affronta sinteticamente anche il problema della formazione alla cultura della medicina basata sulle prove, segnalando le attività che a livello internazionale cercano di educare bambini e adolescenti al pensiero critico con riguardo alla propria salute. Tra queste il progetto “Informed Health Choices”, che AssociALi ha deciso di fare proprio.

Nel numero si lascia anche spazio al ricordo della persona che era Alessandro, descritto da Giuseppe Traversa come competente, gentile e dotato di senso dell’ironia. “Ci ha insegnato che vale la pena impegnarsi nelle istituzioni nelle quali via via ci troviamo, e che il miglioramento delle condizioni di salute individuali e della sanità pubblica passano attraverso un lavoro quotidiano capace di unire i valori e le migliori evidenze scientifiche disponibili”.

Leggi il numero: https://www.recentiprogressi.it/

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