Nel 2015 David Sackett, Iain Chalmers, Andy Oxman uniti ad altri medici, ricercatori e insegnanti dalla Norvegia, Gran Bretagna, Rwanda, Kenya e Uganda hanno intrapreso il progetto Informed Health Choices. Lo scopo è quello di rendere le persone capaci di pensare in modo critico ai trattamenti per la salute e alle relative decisioni sulla salute.
Dato che fin dall’età scolare le persone sono a rischio di comportamenti, attitudini e giudizi fondati su basi scorrette, i promotori del progetto hanno ritenuto che fosse importante incoraggiare il pensiero critico verso i trattamenti per la salute fin dalla scuola primaria. Da un punto di vista dell’insegnamento del pensiero critico, molto lavoro è già esistente a livello di curriculum scolastico, ma poche ricerche e poche esperienze sono state condotte nell’ambito della competenze critiche specifiche che servono a valutare le affermazioni sui trattamenti per la salute o a prendere decisioni di salute informate.
Per questo sono stati elaborati 49 concetti chiave sulla salute e ne sono stati selezionati 12 che sono stati ritenuti adatti per generare risorse didattiche dirette alla scuola primaria. Queste risorse sono state lo strumento attraverso cui veicolare le lezioni nell’ambito di uno studio randomizzato e controllato condotto in 120 scuole primarie ugandesi su più di 10000 bambini. Lo studio è stato pubblicato nel 2017 su Lancet e ha dimostrato che il gruppo di bambini che aveva ricevuto gli insegnamenti basati sulle risorse elaborate erano nettamente più in grado di orientarsi nell’ambito delle affermazioni sui trattamenti, di comprendere come i ricercatori studiano i trattamenti e di prendere decisioni di salute più informate rispetto ai bambini che non avevano partecipato all’attività didattica.
Da allora, nel mondo 57 gruppi di ricerca stanno cercando di implementare questi insegnamenti nelle rispettive realtà scolastiche nazionali. In Italia, il Libro delle Decisioni sulla Salute, fumetto didattico che costituisce la base per l’apprendimento dei concetti chiave, è stato tradotto da due medici che fanno parte di AssociALI, Camilla Alderighi e Raffaele Rasoini, e pubblicato a proprie spese in un’edizione limitata di copie da una casa editrice che ha voluto sostenere il progetto.
Nello stesso anno 2019 è stato condotto uno studio pilota in due classi quinte elementari di una scuola pubblica primaria toscana i cui risultati saranno elaborati nei prossimi mesi e pubblicati. A settembre AssociALI dedicherà al progetto e alla sua implementazione in Italia un webinar che ospiterà persone appartenenti al contesto medico-scientifico e didattico, al fine di delineare le basi per una diffusione del progetto in quante più scuole possibili nel nostro territorio.