I tempi della ricerca – al contrario di quelli dell'economia e politica – non sono immediati. È cosa nota con la quale siamo abituati a convivere.

Negli ultimi tempi, però, la questione si è fatta ancor più problematica per effetto di improvvise accelerazioni che hanno visto come protagonista anche parte della comunità scientifica, supportata da una serie di strumenti un tempo sconosciuti: dalle late-breaking session congressuali, alle early e fast-track publication sulle riviste. Tutto può assecondare la sensazione di urgenza.

Ma la buona ricerca non può rinunciare agli indispensabili passaggi che - dalla definizione del quesito oggetto di studio - orientano il disegno, la raccolta, l'analisi dei risultati e la loro interpretazione fino alla fase cruciale della condivisione e disseminazione che deve osservare le regole che si è data la comunità scientifica internazionale.

Della revisione sistematica sulla sicurezza del bevacizumab nei confronti del ranibizumab nel trattamento della degenerazione maculare legata all’età (in inglese AMD) condotta da un gruppo di ricercatori della Cochrane Collaboration e da un team di ricerca internazionale sono stati anticipati i risultati dello scrutinio preliminare.

La pubblicazione dello studio procede lungo il normale percorso editoriale. Ci auguriamo che questo possa essere tempestivo.

Pubblichiamo di seguito una breve nota di presentazione della ricerca rimandando alla consultazione del testo completo della revisione non appena sarà pubblicata.

Luca De Fiore
presidente della Associazione Alessandro Liberati – Network Italiano Cochrane

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