La conclusione del convegno di Bologna (dicembre 2012), a cura di Mariangela Taricco Liberati.

Alessandro amava molto scrivere ma negli ultimi anni era alla ricerca di una forma espressiva più concreta e più diretta della parola di articoli e libri. Già il blog era stata una forma diversa per comunicare, ma si era messo in mente di fare di più ed aveva pensato ad un video. Avevamo tentato insieme molte strade con persone diverse (scrittori, registi) ma fu ’l’incontro con Patrizia Pasqui e Mario Spallino che ci fece cominciare ad intravedere ciò che si poteva fare. La malattia di Alessandro intanto progrediva e con essa la sua urgenza di lasciare una testimonianza e le nostre idee rimanevano confuse. Decidemmo così di fare una sorta di ritiro di 2 giorni e mezzo nella nostra casa qui a Bologna con Roberto, Giulia, Mario e Patrizia, un incontro tra amici per chiarirci le idee, una lunga conversazione in cui abbiamo insieme ripassato la sua storia, discusso di ricerca, informazione, organizzazione sanitaria e di come dare forma al video, il tutto condito da buon vino e cucina.

Riascoltando quelle ore e ore di registrazione ho pensato a che regalo meraviglioso mi abbia lasciato anche se poi quel video - che tanto aveva desiderato - non ha mai visto la luce se non in questa forma incompleta. E a come sia stata azzeccata l’idea di Luca di utilizzare le parole di Calvino per una giornata dedicata ad Alessandro….

Con Leggerezza e ironia intelligente (i suoi tratti distintivi), Alessandro è riuscito forse per la prima volta, a parlare della sua malattia, non soffermandosi mai su problemi personali ma piuttosto a farne sempre una questione collettiva.

E nello stesso tempo, con la Precisione (Esattezza) di chi sa riflettere lucidamente su ciò che sta succedendo, a ipotizzare soluzioni o idee “…sento di stare in un difficile equilibrio tra relativizzare tutto (perché sono malato) e non smettere di impegnarsi” “….forse invece è una ragione in più per partecipare alle scelte…” E poi nella lettera; “non prendetemi per matto se vi dico che considero questa mia situazione un segno di maggiore responsabilità che con fatica ho cercato di mantenere vivo nelle mie scelte. Ho potuto prepararmi e cercare una prospettiva di vita diversa, meno competitiva e più capace di accettare i limiti e le potenzialità che tutti abbiamo...”

E ancora Visibilità: Alessandro di natura schivo che non esita a rendere visibili cose difficili da digerire a lui stesso, per poterle condividere e rendere meglio comprensibili agli altri.

Ma è la parola coerenza che credo esprima meglio il grande messaggio che Alessandro ci ha voluto lasciare. La frase che termina gli ultimi minuti del video risponde ad una domanda precisa di Roberto: “Ma tu dici che vuoi lasciare una testimonianza…. Ma una testimonianza di che?”

Che non si può andare avanti così…”.

E poi con il suo solito ottimismo “…Bisogna sempre ripartire dalle cose fatte per guardare avanti”.